Con la visita alla Riserva Naturale Orientata Monte Altesina, giovedì scorso, si è chiuso il 3° workshop dei geoparchi in Italia che ha visto una notevole e qualificata partecipazione alle quattro giornate organizzate dal Rocca di Cerere Geopark e dal Madonie Geopark. A partecipare i rappresentanti degli altri cinque geoparchi italiani (Beigua Geopark, Adamello Brenta Natural Park, Parco Naturale del Cilento e Valle di Diano, Tuscania Mining Park e Geolgical Mining Park of Sardinia) i rappresentanti dell’Ordine Nazionale dei Geologici e dell’Ordine Regionale dei Geologi della Regione Sicilia e Campania, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ei i rappresentanti dei territori interessati alla candidatura e ammissione alla Rete Europea e Globale dell’UNESCO (Parco delle Alpi Apuane, Alta Valsesia, Parco Nazionale Val Grande, Regione Puglia), i dirigenti e funzionari dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia, le associazioni locali che operano in collaborazione con i due Geopark siciliani oltre a numerosi giovani geologi e studenti del corso di laurea in scienze geologiche. Si è trattato, in sintesi, di un incontro in cui ci si è confrontati sull’interesse crescente verso i geoparchi e al modello di sviluppo che esso rappresenta o può rappresentare per i territori rurali europei. Molte proposte di collaborazioni, diverse ipotesi di candidatura per entrare nelle reti europee operanti (EGN e GGN) sotto l’egida dell’UNESCO.